Questo sito utilizza cookie per inviarti informazioni sulla nostra organizzazione in linea con i tuoi interessi/le tue preferenze e cookie di analisi statistica di terze parti anche per fini non tecnici. Se vuoi saperne di pi¨ o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Se accedi ad un qualunque elemento soprastante questo banner acconsenti all'uso di tutti i cookie.

RIMUOVI

Versione solo testo - Camera di Commercio di Novara, 9 luglio 2020
Torna alla versione grafica - home

Riforma Camere di Commercio



Novara, 9 luglio 2020
Ultimo aggiornamento: 19.08.2015



Riforma Camere di Commercio



Contenuto pagina

 

DETTATI I CRITERI PER IL RIORDINO DELLE CAMERE DI COMMERCIO

 

È stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 187 del 13 agosto 2015, la Legge n. 124/2015, recante Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (con entrata in vigore il 28 agosto 2015).

Ridefinire la mission delle Camere di Commercio e rafforzare la loro funzione di sostegno alle imprese, riducendone i costi e dimezzandone il numero, è il traguardo fissato dall’articolo 10 della legge, che detta i principi e i criteri direttivi a cui dovrà ispirarsi il Governo nell’adottare un decreto legislativo per la riforma dell’organizzazione, delle funzioni e del finanziamento delle Camere di Commercio.

Nel dettaglio, il decreto legislativo dovrà essere adottato nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi:

  • determinazione del diritto annuale a carico delle imprese;
  • ridefinizione delle circoscrizioni territoriali, con riduzione del numero dalle attuali 105 a non più di 60 mediante accorpamento di due o più Camere di Commercio; possibilità di mantenere la singola Camera di Commercio non accorpata sulla base di una soglia dimensionale minima di 75.000 imprese e unità locali iscritte o annotate nel Registro delle imprese;
  • ridefinizione dei compiti e delle funzioni, con particolare riguardo a quelle di pubblicità legale generale e di settore, di semplificazione amministrativa, di tutela del  mercato, limitando e individuando gli ambiti di attività nei quali svolgere la funzione di promozione del territorio e dell’economia locale, nonché attribuendo al sistema camerale specifiche competenze, anche delegate dallo Stato e dalle Regioni, eliminando le duplicazioni con altre amministrazioni pubbliche, limitando le partecipazioni  societarie a quelle necessarie per lo svolgimento delle funzioni istituzionali;
  • riordino delle competenze relative alla tenuta e valorizzazione del Registro delle imprese, con particolare riguardo alle funzioni di promozione della trasparenza del mercato e di pubblicità legale delle imprese;
  • definizione di standard nazionali di qualità delle prestazioni delle Camere di Commercio, in relazione a ciascuna funzione fondamentale, ai relativi servizi ed all’utilità prodotta per le imprese;
  • riduzione del numero dei componenti dei Consigli e delle Giunte e riordino della relativa disciplina, compresa quella sui criteri di elezione, in modo da assicurare un’adeguata consultazione delle imprese, e sul limite ai mandati, nonché delle Unioni Regionali, delle Aziende Speciali e delle società controllate; riordino della disciplina dei compensi dei relativi organi, prevedendo la gratuità degli incarichi diversi da quelli nei collegi dei revisori dei conti; definizione di limiti al trattamento economico dei vertici amministrativi delle Camere di Commercio e delle Aziende Speciali.

 

L'AVVIO DEL PROGETTO DI RIFORMA

 

La riduzione del 50% del diritto annuale a partire dal 2017 è stata introdotta dall’articolo 28 della Legge n. 114/2014 che ha convertito, con modificazioni, il decreto legge n. 90/2014 riguardante Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari.

Tale legge ha introdotto una gradualità nei tagli, essenziale per consentire quelle riorganizzazioni e aggregazioni territoriali che sono indispensabili per riuscire a sopravvivere avendo a disposizione, a regime, il 50% in meno di risorse. Nella nuova formulazione, pertanto, il diritto è ridotto, rispetto agli importi determinati per il 2014, del 35% nel 2015, del 40% nel 2016 e del 50% dal 2017.

Si tratta di riduzioni comunque pesantissime, se si considera che il diritto annuale rappresenta la principale fonte di finanziamento delle camere di commercio (77% delle entrate correnti per quella di Novara), che non beneficiano di alcun trasferimento da parte dello Stato, neppure per le funzioni a suo tempo delegate dal Ministero dello Sviluppo economico, come l’attività metrologica e quella sanzionatoria (i cui frutti, invece, sono tuttora in gran parte versati direttamente all’Erario).

 

RIDUZIONE DEL DIRITTO ANNUALE: L'IMPATTO PER NOVARA

 

Per la Camera di Novara, si tratta di una perdita secca di 1,6 milioni di euro nel 2015, che, a regime, salgono a 2,3 milioni, a fronte della quale si stanno avviando una serie di ragionamenti finalizzati alla riduzione dei costi di funzionamento, inclusi quelli del personale, anche ricercando aggregazioni con enti limitrofi che possano portare non solo al contenimento dei costi, ma altresì all’ottimizzazione delle attività a favore delle imprese, sfruttando e mettendo a sistema professionalità complementari presenti nelle diverse realtà.

È tuttavia inevitabile che le iniziative di sostegno all’economia locale verranno penalizzate, e ciò sta già avvenendo, basti pensare che l'Azienda Speciale E.V.A.E.T. sta proponendo la partecipazione a manifestazioni fieristiche per il prossimo anno a costo pieno, senza operare alcun abbattimento a favore delle imprese partecipanti, con riflessi pesanti sulla capacità di stimolare realmente le esportazioni, specie le attività di scouting verso nuovi mercati, senz’altro più praticabili se proposte a costi calmierati.

    

DOCUMENTAZIONE

 

Legge n.124/2015

Interventi Vertice Governo-Unioncamere 4 febbraio 2015

Relazione Dardanello 4 febbraio 2015

Audizione Unioncamere I^ Commissione Affari Costituzionale Senato 18 settembre 2014

Legge n. 114/2014

Audizione Unioncamere I^ Commissione Affari Costituzionali Camera dei Deputati 8 luglio 2014

Il sistema camerale in Italia: ruolo, valore e identità

Il Bilancio di Mandato della Camera di Commercio di Novara




Aiutaci a darti un servizio migliore
Valuta la qualitÓ dei contenuti di questa pagina


Non ´┐Ż presente alcun ufficio di riferimento per questa pagina

[ inizio pagina ]