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Versione solo testo - Camera di Commercio di Novara, 23 agosto 2017
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Cittadini Comunitari ed Extracomunitari



Novara, 23 agosto 2017
Ultimo aggiornamento: 16.12.2010



Avvio e gestione d'impresa



CITTADINI COMUNITARI ED EXTRACOMUNITARI

Requisiti e autorizzazioni necessarie per l'esercizio dell'attività imprenditoriale in Italia da parte di cittadini comunitari ed extracomunitari


Contenuto pagina

CITTADINI COMUNITARI
Premessa
Le condizioni di immigrazione e soggiorno dei cittadini comunitari sono stabilite dal trattato CE, che si applica a tutti i paesi facenti parte dell'Unione (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Granducato del Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria).

Il trattato riconosce, per le persone fisiche ed anche giuridiche, imprese e società, i seguenti diritti:
- diritto di stabilimento, per i lavoratori autonomi e per le imprese: è il diritto di stabilirsi in uno Stato differente dal proprio per esercitare stabilmente un'attività non salariata alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato in cui ci si stabilisce: non comporta l'obbligo di trasferimento della sede dell'attività nel nuovo paese, dove può essere aperta soltanto una unità locale, mantenendo la sede nel paese d'origine;
- diritto di libera circolazione, per i lavoratori dipendenti, anche disoccupati, e gli studenti: diritto di prestare un'attività come dipendente o di studiare alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato in cui ci si trasferisce;
- diritto di libera prestazione di servizi: è il diritto di prestare, a titolo temporaneo, la propria attività in altro stato membro alle condizioni dei residenti, senza aprire un insediamento permanente (per servizi si intende praticamente qualsiasi attività industriale, commerciale, artigianale, professionale).

Per l'esercizio di questi diritti valgono i due principi fondamentali di:
- divieto di discriminazione fondata sulla nazionalità;
- parità di trattamento con i cittadini nazionali.

Soggiorno in Italia dei cittadini comunitari
L'ultima norma in materia è il D. Lgs. 30/2007, emanato in attuazione di una direttiva comunitaria. Prevede che il cittadino comunitario che soggiorni per più di tre mesi in Italia debba iscriversi all'anagrafe del comune dove soggiorna e quindi stabilirvi la residenza.
Per l'iscrizione agli Albi, Ruoli e Registri camerali è sufficiente la presentazione di copia della carta di identità italiana o di copia del passaporto o di copia di un documento di identità del paese di origine valido per l'espatrio.

CITTADINI EXTRACOMUNITARI O STRANIERI
Premessa
L'immigrazione e la condizione dello straniero (o cittadino extracomunitario) sono attualmente regolate dal "Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero", D.Lgs. n. 286/1998, così come modificato dalla legge n. 189/02, nota come Bossi-Fini.
Il regolamento di attuazione del Testo Unico è il D.P.R. 394/99, così come modificato dal D.P.R. 334/2004.

Diritti e doveri dello straniero
L'articolo 2, comma 2, del Testo Unico stabilisce che: "lo straniero regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato gode dei diritti in materia civile attribuiti al cittadino italiano".

Soggiorno in Italia dei cittadini extracomunitari: permesso di soggiorno
Si considera regolarmente soggiornante lo straniero in possesso del permesso di soggiorno, non scaduto. Per l'iscrizione agli Albi , Ruoli e Registri camerali è necessario il permesso di soggiorno per lavoro autonomo o per lavoro dipendente non stagionale o per motivi familiari (coesione o ricongiungimento o altro) oppure per motivi umanitari.
Il possesso del permesso di soggiorno non può mai essere autocertificato.

Il Ministro dell'Interno, con direttiva 11050/M(8) del 05.08.2006, ha stabilito che, nelle more del rinnovo del permesso di soggiorno, lo straniero è legittimamente soggiornante e gode di tutti i diritti connessi al soggiorno stesso.

Il permesso di soggiorno si trasforma in carta di soggiorno, che è a tempo indeterminato e valida anche come documento di identità, dopo sei anni di permanenza in Italia con buona condotta.


CASI PARTICOLARI
I cittadini di Islanda, Liechtenstein, Norvegia, per effetto dell'Accordo sullo Spazio Economico Europeo (SEE), sono assimilati ai comunitari.
I cittadini della Svizzera, in base ad un accordo tra UE e Svizzera stessa, sono equiparati ai cittadini comunitari.
I cittadini di San Marino sono equiparati ai cittadini italiani.
I cittadini del Principato di Monaco sono extracomunitari. 



MODULO RICHIESTA INSUSSISTENZA MOTIVI OSTATIVI



MODULO RICHIESTA PARAMETRI DI CAPACITA' ECONOMICO-FINANZIARIA





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