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Versione solo testo - Camera di Commercio di Novara, 15 agosto 2020
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Preimballaggi



Novara, 15 agosto 2020
Ultimo aggiornamento: 07.03.2014



Avvio e gestione d'impresa



PREIMBALLAGGI

Contenuto pagina

Per imballaggio preconfezionato o preimballaggio si intende l’insieme di un prodotto e dell’imballaggio individuale nel quale tale prodotto è preconfezionato; un prodotto è preconfezionato quando è contenuto in un imballaggio di qualsiasi tipo, chiuso in assenza dell’acquirente, preparato in modo che la quantità del prodotto in esso contenuta abbia un valore prefissato e non possa essere modificata senza aprire o alterare palesemente l’imballaggio stesso.  
Non sono preimballaggi ma solo prepesati le confezioni in vendita presso molti esercizi commerciali, preparate ed imballate in assenza dell’acquirente, ma il cui valore quantitativo non è prefissato e il cui l’involucro, spesso, non viene distrutto aprendo la confezione. Ai fini del peso a questi prodotti  si applica la legge 5 agosto 1981, n. 441 sul peso netto.

La normativa comunitaria e quella nazionale fissano una serie di principi e di requisiti, sostanzialmente omogenei, in base ai quali un preimballaggio può essere ritenuto conforme alle relative disposizioni di legge, soprattutto per quanto riguarda la conformità del contenuto effettivo con quello nominale.
Si definisce con il,termine:
contenuto nominale (in massa o in volume) = contenuto indicato sull’imballaggio, corrispondente alla quantità di prodotto che si ritiene debba contenere;
contenuto effettivo = la quantità, in termini di massa o volume, di prodotto che esso contiene realmente;
contenuto minimo tollerato  = il valore che si ottiene sottraendo dalla quantità nominale il corrispondente errore massimo tollerato, previsto dalla normativa.

La norma prevede a carico del fabbricante (colui che riempie una confezione in assenza dell’acquirente) il controllo del contenuto effettivo. Questo controllo può avvenire con due modalità:
1. misurazione puntuale del contenuto effettivo  -  Il fabbricante misura il contenuto effettivo manualmente, all’atto del riempimento di ogni singolo preimballaggio, con uno strumento omologato e sottoposto a verifica periodica alle scadenze previste e, nel caso trattasi di preimballaggio nazionale, con idonea divisione di verifica.
2. misurazione effettuata attraverso campionamento statistico  -Il fabbricante, solitamente nelle produzioni industriali realizzate in serie, organizza il controllo statistico del contenuto effettivo attraverso piani di campionamento autorizzati utilizzando apposita strumentazione di tipo legale. Il controllo garantisce attraverso i seguenti criteri, che il contenuto nominale indicato sia corrispondente, entro le tolleranze stabilite, al contenuto effettivo:
 -    rispetto dei valori di tolleranza non soltanto del singolo preimballaggio, ma dell’intero lotto produttivo  = l’insieme degli imballaggi preconfezionati della stessa quantità nominale, dello stesso modello e della stessa fabbricazione, riempiti nello stesso luogo; 
-     il contenuto effettivo degli imballaggi preconfezionati non deve essere inferiore, in media, alla quantità nominale;
-     in base alla consistenza numerica del lotto, il numero degli eventuali preimballaggi difettosi = quelli il cui contenuto effettivo sia inferiore al contenuto minimo tollerato - non deve essere superiore ai valori fissati dalla normativa ;
-     nessuno dei preimballaggi difettosi può presentare un errore in meno = differenza tra quantità nominale e contenuto effettivo - , superiore a due volte la tolleranza ammessa.
I risultati del controllo statistico devono essere conservati e tenuti a disposizione degli organi di controllo..

Il fabbricante, prima dell’inizio della produzione, invia all’Ufficio Metrico idonea comunicazione specificando fra l’altro la tipologia dei preimballaggi, il contenuto nominale, la sigla identificativa del lotto produttivo, il metodo di controllo che intende adottare e la strumentazione utilizzata.
La sorveglianza sulla conformità dei preimballaggi è affidata al personale dell’ufficio Metrico che può accedere liberamente nei locali adibiti alla produzione, al deposito e alla vendita di preimballaggi e di bottiglie recipienti-misura, anche se sono situati in punti franchi o hanno la funzione di magazzini doganali o vincolati dalla finanza.
Gli esercenti hanno l'obbligo di dare loro assistenza e di agevolarne le operazioni, fornendo, nei limiti delle normali necessità, anche la manodopera ed i mezzi esistenti in azienda.
Le spese relative all’attività di controllo effettuata dal personale ispettivo dell’ufficio Metrico sono a carico del fabbricante e gli importi sono determinati sulla base delle tariffe vigenti.

 

LISTA DI RISCONTRO UTILIZZATA NELL'AMBITO DEL CONTROLLO DEI PREIMBALLAGGI




 



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Settore Metrologia legale e Regolazione mercato

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