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Versione solo testo - Camera di Commercio di Novara, 17 gennaio 2020
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Controlli - CONTATORI ACQUA TIPOLOGIA MID



Novara, 17 gennaio 2020
Ultimo aggiornamento: 17.04.2015



Avvio e gestione d'impresa



CONTROLLI - CONTATORI ACQUA TIPOLOGIA MID

Contenuto pagina

Il D.M. 30.10.2013 n. 155 nell’ambito dei controlli successivi previsti per i contatori d’acqua prevede i controlli successivi di  verificazione periodica ed  i controlli metrologici casuali. Per questi ultimi, assegnandone l’incarico alle Camere di commercio, stabilisce che siano effettuati ad intervalli casuali, senza determinata periodicità e senza preavviso. Precisa inoltre che in tali controlli casuali siano altresì eseguiti controlli in contraddittorio nel caso in cui il titolare del contatore o altra parte interessata nella misurazione ne faccia richiesta alla Camera di commercio competente per territorio.Determinato l’ambito dei controlli casuali il decreto fissa i criteri con cui tali controlli debbano essere effettuati, stabilendo  errori massimi tollerati superiori del  50% rispetto a quelli stabiliti per la verificazione periodica e quale provvedimento debba adottare la Camera di commercio nel caso in cui l’errore massimo riscontrato ricada tra quello permesso in sede di verificazione periodica e quello permesso in sede di controllo casuale. Al comma 2 dell’art. 5 decreta che, in tali controlli casuali, sono effettuate, secondo i casi, le prove previste per la verifica periodica e che gli strumenti utilizzati per le prove rispettino le previsioni di cui ai commi 2, 3, 4, 5 e 6 dell'articolo 9”Procedure per la verificazione periodica”.

Nei controlli casuali deve quindi essere rispettato quanto segue:

[comma 2]gli strumenti utilizzati nella verificazione non devono essere affetti da un errore superiore ad un terzo dell'errore massimo tollerato previsto per la tipologia di controllo che si esegue; in particolare l'incertezza estesa di taratura degli strumenti non deve essere superiore ad un terzo dell'errore ammesso sullo strumento sottoposto a verificazione;

[comma 3]gli strumenti campione utilizzati dal laboratorio per eseguire la verificazione  devono essere muniti di certificato di taratura rilasciato da laboratori accreditati da enti designati ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, per la grandezza ed il campo di misura che gli strumenti sono destinati a misurare. Tale certificazione è ripetuta annualmente;

[comma 4]nel caso in cui la verificazione del contatore dell'acqua in servizio venga effettuata con un contatore di controllo (master meter), questo non deve essere affetto da un errore superiore ad un terzo dell'errore massimo tollerato e, in particolare, l'incertezza estesa di taratura del contatore di controllo non deve essere superiore ad un terzo dell'errore massimo ammesso sul contatore in servizio. Il contatore di controllo deve essere munito di un certificato di taratura rilasciato da laboratori accreditati da enti designati ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, per la grandezza ed il campo di misura che il contatore è destinato a misurare. L'organismo che ha presentato una segnalazione certificata di inizio attività a Unioncamere sottopone i propri contatori di controllo alla suddetta certificazione con cadenza annuale;

[comma 5]in alternativa al contatore di controllo (master meter) possono essere utilizzati per la verificazione anche sistemi di misura equivalenti i quali rispettano i requisiti del comma 4.

[comma 6]gli strumenti e le apparecchiature necessari per le funzioni da svolgere sono nella disponibilità materiale dell'organismo che svolge la verifica, anche per mezzo di comodato d'uso ovvero secondo altre forme che ne assicurino l'effettiva disponibilità

Dalla lettura del  decreto si evince che i rigorosi criteri per i controlli successivi (periodici e casuali)dei contatori d’acqua di tipologia MID sono prefissati al fine di assicurare che lo strumento assolva  la sua funzione, ovvero la funzione di misura giustificata da motivi di interesse pubblico, protezione dell’ambiente, tutela dei consumatori e di diritti e lealtà delle transazioni commerciali.

In relazione a quanto precede  si ritiene  non possibile associare il termine di verifica funzionale del contatore d’acqua a controlli e verifiche che prescindano dai criteri sopra specificati. Il laboratorio che effettuerà la verifica funzionale del contatore d’acqua dovrà obbligatoriamente tenere conto dei criteri predetti addivendo in tal modo a risultati attendibili. L’attendibilità dei risultati delle prove effettuate dal laboratorio è strettamente legata alla idoneità della strumentazione, alla riferibilità della misura e alla metodologia della procedura di controllo utilizzata.

Il decreto 155/2013 individua inoltre i soggetti incaricati  dell’esecuzione dei controlli successivi del contatore d’acqua:

  1. per le verificazioni periodiche assegnandole a Organismi che rispettano ii criteri minimi di indipendenza di cui all’appendice A della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020;
  2. per  i controlli casuali incaricando le Camere di commercio.

L’appendice A della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020 prevede chiaramente i requisiti di indipendenza dell’organismo  tra i quali si rileva quanto segue:

  •  l’organismo non deve impegnarsi in alcuna attività che possa essere in conflitto con la sua indipendenza di giudizio ed integrità in relazione all’attività di ispezione ed in particolare non deve essere impegnato nella progettazione, fabbricazione, fornitura, installazione, acquisto, proprietà, utilizzo o manutenzione degli elementi sottoposti ad ispezione;
  • non deve far parte di un soggetto giuridico che è impegnato nella progettazione, fabbricazione, fornitura, installazione, acquisto, proprietà, utilizzo o manutenzione degli elementi sottoposti ad ispezione;

L’individuazione dei soggetti fornita dal decreto afferma la terzietà del verificatore, garantendo la sua indipendenza rispetto alle parti e l’indifferenza riguardo all'esito del risultato della verifica.



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